iPhone e sicurezza: altri worm sempre più
agguerriti.
In pochi giorni affiorano come funghi i worm per iPhone Jailbroken
Il nuovo worm arrivato agli onori della cronaca è ancora più cattivo
dei precedenti. Non chiede soldi e non imposta facce simpatiche ma legge i nostri dati personali
permettendo così ad un hacker malintenzionato (sempre più brutto e
cattivo dunque) di appropriarsi delle foto che abbiamo scattato in
vacanza. A parlare, questa volta, è addirittura Intego.
Dobbiamo però tranquillizzare tutti i possessori di iPhone: il worm
esiste ma è possibile evitare il contagio in maniera semplice ed efficace.
Innanzitutto è doveroso ricordare a tutti possessori che un iPhone
senza Jailbreak è immuni: il sistema chiuso voluto da Apple, oltre a
farci impazzire non facendoci utilizzare a nostro piacimento il
bluetooth, a qualcosa serve.
Ora anche Intego, nome celeberrimo per quanto riguarda la sicurezza informatica, prende parola e spiega il meccanismo di azione di questi Worm. Il principio è semplice: basta entrare in una rete wireless dove si trova un dispositivo contagiato e il gioco è fatto. Anche gli hacker stessi sfruttano le reti aperte dei locali pubblici. “This hacker tool could easily be installed, for example, on a computer on display in a retail store, which could then scan all iPhones that pass within the reach of its network. Or, a hacker could sit in an Internet café and let his computer scan all iPhones that come within the range of the wifi network in search of data. Hackers could even install this tool on their own iPhones, and use it to scan for jailbroken phones as they go about their daily business.”
Tutti i possessori di iPhone Jailbroken sono, dunque, potenzialmente aperti al contagio di questi worm (teoricamente infiniti). Il “worm” di oggi lavora in modo molto semplice: si installa su tutti gli iPhone con applicato il Jailbreak che hanno connessione SSH abilitata e la normale password di root (alpine). Dopo essersi insediato disabilita la connessione SSH e procede a curiosare tra i nostri dati. Vi ricordo ancora un volta il link dove viene spiegato come rendere sicuro e a prova di “hacker cattivone” il proprio dispositivo Jailbroken.
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