Reti bianche fra Napoli e Udinese.
Primo pareggio casalingo per gli azzurri, poco concreti sotto porta.
L?Udinese recrimina per un gol di Di Natale annullato per fuorigioco.
Mercoledì c'è l'Inter
Napoli -
Finisce 0 a 0 l?anticipo della quarta giornata di serie tra Napoli e
Udinese. Un pareggio che va un po? stretto agli azzurri, che hanno
fatto la partita e cercato la vittoria con più insistenza rispetto ad
un Udinese comunque molto pericolosa nelle ripartenze.
Donadoni
schiera un 3 5 2 con le novità Rinaudo al centro della difesa e
Santacroce al posto dello squalificato Campagnaro. Sulla fascia destra
c?è Zuniga, in attacco torna Lavezzi al fianco dell?ex Quagliarella.
Udinese con un prudente 4 4 2 con il napoletano Floro Flores a far coppia in avanti col capocannoniere Di Natale.
I
primi venti minuti si giocano nella metà campo dell?Udinese. Gli
azzurri avanzano orizzontalmente, fanno molto possesso palla, ma non
riescono ad incidere sotto porta.
Cigarini è diligente e scolastico
ma verticalizza poco, Datolo si propone bene a sinistra ma viene spesso
ignorato, Gargano è troppo disordinato, Hamsik non appare in vena.
Pochi
gli scambi tra un Lavezzi apparso in ripresa ma ancora troppo lontano
dalla porta e un Quagliarella isolato nella morsa dei difensori
friulani.
La prima vera occasione è dell?Udinese, che al 28? sfiora
il vantaggio con un fendente dal limite di Pepe sventato bene da De
Sanctis. Due minuti più tardi la palla buona arriva sui piedi di
Zuniga, il cui piattone viene murato da Lukovic.
Datolo ci prova su punizione ma Handanovic è attento e respinge il tiro rasoterra.
L?Udinese
soffre poco gli azzurri, che appaiono troppo lenti e non riescono ad
aggirare gli avversari. Al 40? i bianconeri vanno in rete: corner di
D?Agostino, confusione in area, tocco di Santacroce (buona la sua
prova) e palla che arriva a Di Natale che insacca da due metri. Ma la
bandierina del segnalinee è alzata e l?arbitro annulla un gol
probabilmente valido.
Nella ripresa il Napoli prova a vincere la
partita ed a regalare quei tre punti che concederebbero un po? di
tranquillità a Donadoni, ma al minuto 63 è l?ex Quagliarella a
divorarsi il gol del vantaggio: svarione di Lukovic che serve Zuniga,
palla al centro per il bomber di Castellamare, che ha la freddezza di
saltare il portiere ma conclude malamente a lato a porta vuota.
Nel frattempo c?è Cannavaro al posto del?infortunato Rinaudo.
L?allenatore
Marino prova a cambiare la partita. Toglie un difensore (Zapata) per un
centrocampista (Lodi), arretra Isla e inserisce il ficcante Sanchez per
Pepe, passando ad un più offensivo 4 3 3.
Il Napoli va un po? in
affanno sulle ripartenze e non riesce ad incidere, nonostante un Datolo
molto propositivo sulla sinistra. Donadoni a 15 minuti dalla fine fa
entrare un inconsistente Hoffer per Santacroce, arretrando Datolo
terzino sinistro (in chiara difficoltà su Sanchez) e passando anche lui
ad un 4 3 3 , che regala di fatto il centrocampo ai friulani, che hanno
il match point con Di Natale, il cui tiro viene ben parato in angolo da
De Sanctis.
Donadoni corregge la difesa inserendo Grava per uno stanco Datolo.
Il
Napoli soffre a centrocampo e vive degli sprazzi di un ritrovato
Lavezzi, che con le sue accelerazioni getta la difesa avversaria nel
panico. Nasce proprio da uno spunto sulla sinistra del Pocho
l?occasione più clamorosa della partita, ma Hamsik non si ripete e
spreca calciando in curva da ottima posizione la respinta di Handanovic.
Il
risultato non si sblocca neanche nei cinque minuti di recupero e appare
evidente la mancanza nella rosa partenopea di un giocatore alla Sosa,
forte di testa e in grado di dare fisicità alla squadra, che continua a
provare la conclusione dalla distanza senza fortuna.
Mercoledì sera
si torna in campo per il turno infrasettimanale. Il Napoli va al Meazza
contro la corazzata Inter, in uno scontro che sulla carta appare
proibitivo.
Ma il calcio non è una scienza esatta e con un pizzico
di fortuna, cattiveria e convinzione in più, gli azzurri hanno i mezzi
per risalire questo trend negativo di inizio campionato in cui hanno
raccolto meno di quanto in realtà hanno meritato.
Fonte: tuttinpiazza.it
Autore: Roberto Bratti
Categoria: Sport











